



{"id":1825,"date":"2021-04-13T12:01:26","date_gmt":"2021-04-13T12:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mindspa.it\/?p=1825"},"modified":"2021-04-13T12:01:26","modified_gmt":"2021-04-13T12:01:26","slug":"gaslighting-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mindspa-dev.ru\/en\/gaslighting-cosa-fare\/","title":{"rendered":"Gaslighting. Cosa fare?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mindspa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Gaslighting-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1826\" width=\"168\" height=\"111\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dopo aver analizzato il fenomeno del <strong>gaslighting <\/strong>e imparato a identificarne i segni, \u00e8 tempo di imparare a contrastarlo, perch\u00e9 il nostro compito principale \u00e8 quello di mantenere (o riguadagnare) la nostra autonomia, la nostra indipendenza, il nostro diritto ai sentimenti e di crearci uno spazio in cui sentirci psicologicamente al sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, come puoi opporti al gaslighting e contrastarlo? \u00c8 meglio farlo in pi\u00f9 fasi, ribadendo ogni volta la tua posizione. \u00c8 come la nascita di un bambino: non basta semplicemente volerlo che arriva subito, deve passare un po\u2019 di tempo dal concepimento alla gestazione. Col gaslighting \u00e8 lo stesso: senti che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va, oppure lo avevi gi\u00e0 capito, altrimenti non avresti letto questo articolo. Ora tracciamo il percorso da fare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ancora una volta, vogliamo ribadire la cosa pi\u00f9 importante: in caso di violenza fisica (ti picchiano, ti spingono, ti prendono a calci,\u2026) non c&#8217;\u00e8 altra soluzione che \u201candarsene\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 impossibile mettere a punto delle strategie col rischio di essere presi a pugni. Questa \u00e8 una cosa seria. Si pu\u00f2 intraprendere un percorso soltanto quando \u00e8 presente solo il gaslighting e niente di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Allontanati mentalmente e, se possibile, fisicamente dall&#8217;aggressore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Beh, la parte del \u201cfisicamente\u201d \u00e8 chiara: vattene, datti il \u200b\u200btempo di riprenderti senza lasciare che invadano il tuo spazio, perch\u00e9 cercheranno di convincerti pi\u00f9 e pi\u00f9 volte che stai commettendo un errore. Tuttavia, se ti \u00e8 impossibile allontanarti fisicamente, puoi provare a farlo almeno \u201cmentalmente\u201d. Puoi farlo nel momento in cui \u201cscopri\u201d queste due realt\u00e0 (quella vera e quella creata appositamente per te). Come riuscirci: tu vedi una cosa e ti dicono qualcos&#8217;altro. Fermati prima di provare il solito senso di colpa, di arrabbiarti e\/o scusarti. Prova a trovare i FATTI in ognuna di queste realt\u00e0, puoi farlo per iscritto dividendo il foglio di carta in due colonne. Cosa \u00e8 a favore della sua versione? E cosa \u00e8 a favore dei tuoi sensi e delle tue sensazioni?<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 contribuir\u00e0 ad allontanarti dall&#8217;aggressore a livello mentale. \u00c8 una fase molto importante, perch\u00e9 sono i nostri pensieri che scatenano le nostre emozioni e i nostri modelli comportamentali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Trova una componente emotiva e di valutazione nella realt\u00e0 creata dal gaslighter.<\/strong> <strong>\u00c8 sempre presente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ecco come ragiona un gaslighter: azioni umane = caratteristiche della persona stessa. Ad esempio, hai fatto qualcosa di sbagliato = sei cattivo, hai fatto qualcosa di stupido = sei stupido. In linea di principio, non sono solo in discussione l\u2019inesattezza o l&#8217;inadeguatezza delle tue azioni, fare qualcosa di sbagliato ed essere \u201csbagliati\u201d sono due aspetti completamente diversi e non si assomigliano affatto. Ecco perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante separare la valutazione dei fatti dell&#8217;aggressore dalla realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Trova persone che difenderebbero il tuo quadro della situazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assicurarsi un sostegno \u00e8 molto importante. In caso parenti e amici ti esortino a \u201cguardarti allo specchio\u201d e tua madre ti dica che \u201cse ti picchia significa che ti ama\u201d o \u201cdevi obbedire, amare e rispettare tuo marito, riverirlo affinch\u00e9 non ti lasci\u201d. Se aggiungiamo vari personaggi di spicco dei media che dallo schermo passano il messaggio che ci si pu\u00f2 \u201cmeritare\u201d i lividi e gli occhi neri, allora diventa particolarmente difficile credere il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. Trova e identifica i campi in cui l&#8217;opinione dell&#8217;aggressore \u00e8 fondamentale o ha molto peso.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli aggressori cercano di occupare pi\u00f9 spazio e tempo possibili. Cercano di limitare le aree in cui la vittima potrebbe sentirsi autosufficiente e, mai sia, indipendente, e anche di impedire a chiunque altro di influenzarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 bisognerebbe valutare le zone di influenza secondo questi principi: a) se \u00e8 tutto vero; b) se \u00e8 possibile riconquistare parte dell&#8217;influenza; c) come compensare questa influenza; d) trovare le aree in cui il gaslighter non sar\u00e0 in grado di accedere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>5. Liberati dall&#8217;opinione dell&#8217;aggressore a livello emotivo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo imparato a farlo a livello mentale nei paragrafi uno e due. Il passo successivo \u00e8 allontanarti emotivamente.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto dovremmo parlare della famosa sindrome di Stoccolma. In generale, \u00e8 il nome che viene usato per la difesa psicologica in cui ci si \u201c<strong>identifica con l&#8217;aggressore<\/strong>&#171;.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose vanno in questo modo: per gestire l&#8217;enorme stress, la paura, il disprezzo, la frustrazione, la vittima inizia a immedesimarsi nell&#8217;aggressore con comprensione, solidariet\u00e0, fino a una fusione emotiva completa con lui. Per questo motivo, la vittima inizia a provare compassione per lui, a giustificarlo e persino a incolpare s\u00e9 stessa e gli altri, a pensare l&#8217;aggressore sia diventato quello che \u00e8 per colpa degli altri. La sindrome di Stoccolma non colpisce soltanto gli ostaggi, ma anche le vittime di violenza domestica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La sindrome di Stoccolma non \u00e8 un disturbo psicologico, ma una reazione difensiva. Per allontanarti emotivamente, devi:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>riconoscere che la relazione si sta verificando all&#8217;interno del paradigma aggressore-vittima;<\/li><li>convincerti passo dopo passo di quanto siano illogici le azioni e il comportamento dell\u2019aggressore (\u00e8 importante individuare le affermazioni emotivamente rivelatrici, le valutazioni dietro la pseudologia (la tendenza morbosa e patologica al mentire) dell&#8217;aggressore: egli giudica ci\u00f2 che \u00e8 buono e cattivo, ci\u00f2 che \u00e8 giusto e ci\u00f2 che non lo \u00e8);<\/li><li>smettere di giustificare la violenza psicologica con l&#8217;infanzia difficile, la personalit\u00e0 \u201ccomplessa\u201d, il cattivo umore, etc .;<\/li><li>abbandonare l\u2019illusione che smetter\u00e0, che si risolver\u00e0 tutto e che capir\u00e0 quanto fosse ingiusto.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Se il procedimento si interrompe, questa fase \u00e8 difficile da superare senza l&#8217;aiuto di uno specialista, poich\u00e9 le nostre reazioni difensive hanno molta inventiva e non \u00e8 facile \u201c<strong>aggirare<\/strong>\u201d questo sistema.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>6. Migliora la tua autostima.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo argomento \u00e8 troppo ampio per essere descritto in un singolo paragrafo di un articolo. Raccomandiamo di seguire il nostro corso sull\u2019autostima, al fine di costruire relazioni sane con noi stessi e con gli altri<\/p>\n\n\n\n<p>Non lasciarti manipolare in modo metodico, passo dopo passo. Dopo tutto, non proteggeresti una persona cara se stesse subendo qualcosa del genere? Devi trovare il modo per prenderti cura di te alla stessa maniera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>7. Analizza ci\u00f2 che ti impedisce di cambiare tutto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Considera tutti i fattori limitanti: di cosa hai paura, cosa temi di perdere, quali sono le tue paure in generale. E assicurati di esaminarli \u201cal microscopio\u201d. Fa davvero tanta paura? Davvero non ci sono altre opzioni? Quali sono le alternative?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Martina ha paura che se lascia Alessandro, non trover\u00e0 mai pi\u00f9 qualcuno che la ami. Alessandro ha fatto un ottimo lavoro, infondendo pensieri come \u201cChi mai vorrebbe stare con te a parte me\u201d, \u201cSono la tua unica possibilit\u00e0 di avere un bambino\u201d e \u201cSolo io posso renderti felice\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Serge ha paura di licenziarsi, il suo capo \u00e8 un gaslighter e lo ha trasformato in un \u201ccapro espiatorio\u201d. In questo modo un professionista davvero bravo come Serge ha perso quasi tutta la sua fiducia in s\u00e9 stesso e crede che non trover\u00e0 mai pi\u00f9 un lavoro del genere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Valeria ha paura di allontanarsi da sua madre, il cui senso di colpa la costringe a vivere nell&#8217;appartamento dei suoi genitori (\u201cMorir\u00f2 se tu non ci sei, che mi dar\u00e0 le pillole o chiamer\u00e0 l&#8217;ambulanza\u201d). Se lo facesse, diventerebbe una cattiva figlia. Ma non nota che sua madre sta vivendo la sua vita al suo posto senza problemi, che non la lascia uscire con gli uomini o incontrare gli amici, sebbene abbia 34 anni, etc. In generale, non si rende conto di non avere nulla di suo, ma di avere solo il dovere di prendersi cura di sua madre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Bisognerebbe considerare i cosiddetti \u201c<strong>benefici<\/strong> <strong>secondari<\/strong>\u201d che ti trattengono nella relazione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Catia, ad esempio, ha paura di iniziare a cercare lavoro e, in generale, a cercare s\u00e9 stessa. Rimane con suo marito, che provvede pienamente a lei, ma non esita a essere un vero tiranno, cos\u00ec da non dover affrontare i passi per rendersi indipendente, che tanto la spaventano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec che vanno le cose. Come dice quella canzone: \u201cpensa con la tua testa, decidi per te stesso\u201d, le alternative ci sono, devi solo cercarle. Sar\u00e0 facile? No. Ma adesso la situazione \u00e8 cos\u00ec ideale?<\/p>\n\n\n<div align=\"center\">\n<div class=\"alt-notice\" align=\"center\"><b><font color=\"white\">CURA IL TUO BENESSERE MENTALE<\/font><\/b><\/p>\n<p>La self-therapy pu\u00f2 essere uno strumento essenziale per la tua crescita personale ed emotiva.<br \/>Prova i nostri <a href=\"https:\/\/mindspa-dev.ru\/it\/corsi\/\" rel=\"noopener\"><u>corsi<\/u><\/a> creati da psicologi esperti e scopri i benefici che possono portare nella tua vita.<\/p>\n<p>Non sei sicuro da dove iniziare?<\/p>\n<div align=\"center\">\n<p class=\"product woocommerce add_to_cart_inline example-cart-button\" style=\"border: 0px;\"><a class=\"button product_type_simple add_to_cart_button ajax_add_to_cart\" href=\"https:\/\/mindspa-dev.ru\/it\/test-psicologici\/\" rel=\"nofollow\">FAI IL TEST GRATUITO<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver analizzato il fenomeno del gaslighting e imparato a identificarne i segni, \u00e8 tempo di imparare a contrastarlo, perch\u00e9 il nostro compito principale \u00e8 quello di mantenere (o riguadagnare) la nostra autonomia, la nostra indipendenza, il nostro diritto ai sentimenti e di crearci uno spazio in cui sentirci psicologicamente al sicuro. 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