



{"id":7670,"date":"2020-11-27T14:54:24","date_gmt":"2020-11-27T14:54:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mindspa.it\/?p=622"},"modified":"2020-11-27T14:54:24","modified_gmt":"2020-11-27T14:54:24","slug":"chi-sono-gli-aggressori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mindspa-dev.ru\/en\/chi-sono-gli-aggressori\/","title":{"rendered":"Chi sono gli aggressori?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mindspa.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/aggressore.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-615\" width=\"151\" height=\"89\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Accade spesso che gli aggressori siano stati essi stessi delle vittime e che durante la loro prima <strong>infanzia<\/strong> abbiano dovuto affrontare <strong>violenza<\/strong> familiare, coercizione, l\u2019essere costretti a vivere costantemente nell\u2019ansia, nella paura, sotto stretto <strong>controllo<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Il futuro tiranno era un bambino che temeva di <strong>perdere<\/strong> la relazione che per lui era importante, aveva paura di essere abbandonato, di essere lasciato solo o di non riuscire a costruire relazioni con altre persone, rimanendo solo. <\/p>\n\n\n\n<p>Sono <strong>esperienze<\/strong> insopportabili per dei bambini. Non avevano la possibilit\u00e0 di interrompere tali relazioni <strong>dannose<\/strong>. In effetti, hanno dovuto imparare a sopravvivere, a diventare vittima (\u00e8 tutto a causa mia, prover\u00f2 a fare meglio e sar\u00f2 in grado di cambiare la situazione) oppure aggressore (\u201cloro\u201d sono colpevoli e li punir\u00f2 per questo).<\/p>\n\n\n\n<p>Come puoi vedere, sia le vittime che gli aggressori possono crescere approssimativamente nelle stesse condizioni di vita emotivamente disfunzionali. Entrambi scelgono metodologie di <strong>sviluppo<\/strong> differenti, ma ugualmente disadattate.<\/p>\n\n\n\n<p>I sentimenti di dolore, impotenza, rabbia, risentimento e solitudine nei futuri abusatori \u201channo scisso\u201d la loro <strong>personalit\u00e0<\/strong>. Hanno sempre una difesa interna e una vigilanza attiva: \u201cMi lasceranno? Mi offenderanno? Faranno qualcosa di terribile nei miei confronti?\u201d. E cos\u00ec preferiscono farlo da soli in modo preventiva: controllare, ferire, limitare e punire l&#8217;altro. Per precauzione&#8230; perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante tutto questo, nessuno d\u00e0 ad un\u2019ex-vittima il diritto di essere l&#8217;aggressore nelle successive <strong>relazioni<\/strong>. Un dolore vissuto non pu\u00f2 diventare motivo di violenza. \u00c8 un assioma che si vuole inserire nelle \u201cimpostazioni di fabbrica\u201d, \u200b\u200bdimodoch\u00e9, dopo ogni \u201caggiornamento\u201d, la comprensione della persona rimanga intatta.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli aggressori hanno spesso un&#8217;<a href=\"https:\/\/www.mindspa.it\/cose-lintelligenza-emotiva-e-come-puo-aiutarti-al-lavoro\/\">intelligenza emotiva<\/a> estremamente bassa. Questa \u00e8 una caratteristica pronunciata in molte persone prepotenti. Possono essere intelligenti, estremamente logici, ma non capiscono assolutamente le emozioni proprie e altrui. Per loro, le <strong>emozioni<\/strong> sono una sorta di aggiunta inarticolata alla vita razionale e sono abitualmente distaccati. Seguono la regola \u201cCi\u00f2 che non capisco, non esiste\u201d. Le emozioni del compagno\/a diventano un peso e un&#8217;illusione inventata.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Sergio viene dal mondo delle persone rigorose e razionali. Nel suo mondo, non c&#8217;\u00e8 posto per le emozioni \u201csciocche\u201d. Pu\u00f2 dire a sua moglie che \u00e8 grassa come una mucca con quei jeans. Pu\u00f2 reagire alle sue lacrime con la solita irritazione: \u201cIl tuo rubinetto perde ancora?\u201d. Sergio non ritiene che le proprie espressioni siano inappropriate. Non capisce perch\u00e9 non pu\u00f2 dire quello che pensa. Quando suo figlio di dieci anni torna da scuola in lacrime e ammette di essere stato vittima di bullismo dai suoi compagni di classe, Sergio gli dice sdegnosamente che \u00e8 un ragazzo piagnucoloso e che non \u00e8 capace di tollerare nulla. Sergio \u00e8 capace soltanto di assegnare compiti, stabilire priorit\u00e0, castigare e punire. La consapevolezza di mostrare insensibilit\u00e0 e crudelt\u00e0 emotiva ai suoi parenti non lo sfiora minimamente. Tutto sarebbe pi\u00f9 efficiente \u201csenza questi mocciosi\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, molti aggressori possono agire in tal modo a seguito di una combinazione unica delle loro <strong>caratteristiche<\/strong>. Viene fuori che il modo in cui esercitano la loro tirannia dipende da chi sono.<\/p>\n\n\n\n<p>Emergono alcuni tratti della personalit\u00e0 quando una persona cerca di mettersi al di sopra degli altri nella <strong>comunicazione<\/strong>. Si scopre che tutte le altre persone sono colpevoli dei suoi problemi e delle sue difficolt\u00e0. Allo stesso tempo, \u00e8 convinto di saper fare tutto. \u00c8 importante solo la sua opinione. Di conseguenza, nella coppia reprimer\u00e0 il compagno\/a perch\u00e9 per lei \u00e8 normale.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Vito<strong> <\/strong>critica incessantemente sua moglie Giulia e cerca di cambiarla. \u201cNon stirarmi i pantaloni in quel modo. Non vedi che le linee non sono perfette? Vuoi che a lavoro mi guardino tutti?\u201d, \u201cOh, beh, sei stata nominata vice-capo del dipartimento, sappi che stanno solo cercando qualcuno che organizzi tutta la routine, e non il pi\u00f9 intelligente e degno\u201d, \u201cTutti i nostri problemi sono dovuti a te! Devo sopportare molte cose su di te, ma tu non ti curi affatto! La nostra relazione cadr\u00e0 a pezzi perch\u00e9 non vuoi cambiare!\u201d, \u201cTe l&#8217;ho detto, devi essere pi\u00f9 femminile\u2026sei come un uomo con la gonna che cammina. E tieni i capelli sciolti! Ti ho detto centinaia di volte che sembri una vecchia nonna! Fai qualcosa per non farmi vergognare di te in pubblico!\u201d. Vito ha spesso ricordato a sua moglie che dopo averlo sposato, aveva assunto determinati obblighi\u2026a volte le mostrava che era quasi degna del suo amore, che aveva bisogno di impegnarsi un po&#8217; di pi\u00f9 per diventare degna del suo amore e della sua ammirazione. E se Giulia osava muovere timide obiezioni al suo bellissimo Vito, lui si infuriava subito: \u201cIo ci sto&nbsp; provando per te e tu non sei felice?!&#187; E poi ha fatto volare il telefono di Giulia contro il muro, ha rotto un piatto (e deve dire grazie per non averla colpita in testa) e le ha gridato contro un sacco di insulti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non importa quanto Giulia provasse a \u201cenfatizzare e migliorare\u201d s\u00e9 stessa, Vito raramente era <strong>soddisfatto<\/strong>. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi, anche perch\u00e9 era impossibile trovare la giusta dose di femminilit\u00e0: alternativamente c&#8217;erano accuse di \u201ctroppa disponibilit\u00e0\u201d e di \u201ccomportamento leggero\u201d. Vito ha sempre chiarito che Giulia non era degna di lui. Una volta le ha detto di essere cos\u00ec gentile da concederle un&#8217;altra possibilit\u00e0 di <strong>cambiare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una persona del genere svaluter\u00e0 all&#8217;infinito i meriti e i risultati altrui. Sotto tale pressione, l&#8217;autostima del compagno\/a inevitabilmente si sgretoler\u00e0. Allo stesso tempo, il partner sar\u00e0 responsabile dell&#8217;intera relazione e della felicit\u00e0 narcisistica dell&#8217;amato.<\/p>\n\n\n\n<p>Se l&#8217;aggressore possiede una personalit\u00e0 caratterizzata da una sfera di emozioni povera e sottosviluppata, tra cui freddezza e distacco, la tirannia sar\u00e0 di natura diversa. Non sentirai urla e grida, come nell\u2019esempio precedente. Contestualmente, la tirannia tranquilla non \u00e8 meno traumatica.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Emma era proprio cos\u00ec. Non ha mai imprecato urlando o qualcosa del genere, ma, per esprimere la sua insoddisfazione nei confronti di suo marito, ha sempre usato la sua categorica, improvvisa durezza offensiva, la sua freddezza agghiacciante, il suo cinismo e il rifiuto ostile di ogni contatto.<strong> <\/strong>Emma poteva rimanere in silenzio per giorni e settimane e rifiutarsi di fare sesso per mesi fino a quando suo marito non pensava di fare \u201ccome voleva lei\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche una persona sensibile pu\u00f2 essere un aggressore. In questo caso, vedrai un tiranno drammatizzante.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quando Natalia disse a Ivano che le dispiaceva molto, ma che voleva lasciarlo\u2026lui scoppi\u00f2 a piangere all&#8217;improvviso, afferrandole le mani e implorandola di non andarsene, perch\u00e9 la amava. Le disse che non c&#8217;\u00e8 nient\u2019altro nella sua vita, a parte lei. Natalia, spaventata, cerc\u00f2 di calmarlo, ma non funzion\u00f2 nulla. Ivano chiese rassicurazioni sul fatto che lei non se ne sarebbe andata. Natalia rimase, ma, durante ogni litigio, Ivano la accusava di \u201caverlo portato a quel punto\u201d. Diceva che era a causa sua. Era colpevole della sua depressione, delle sue malattie e di ogni altra cosa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando l&#8217;aggressivit\u00e0 \u00e8 incorporata nel modello stesso delle relazioni, queste seguono un certo schema chiuso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Tensione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizia sempre con una tensione crescente. L&#8217;aggressore diventa irritabile, critico, come se stesse cercando una scusa per fare una scenata. A seconda del tipo di personalit\u00e0, pu\u00f2 ignorare il compagno\/a, \u201cpungerlo\u201d con osservazioni dolorose, offendersi, accusarlo di qualcosa. In chi abusa, questa fase del progetto pu\u00f2 essere sia conscia che inconscia, quando una persona riproduce un certo scenario appreso molto tempo fa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. L&#8217;incidente violento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La tensione non pu\u00f2 accumularsi per sempre e, prima o poi, c&#8217;\u00e8 uno scoppio di aggressivit\u00e0. L&#8217;aggressore non riesce pi\u00f9 a trattenerla e sfocia nell\u2019aggressivit\u00e0. La modalit\u00e0 con cui lo fa precisamente dipende da molti fattori. C\u2019\u00e8 chi inizia la bagarre con l\u2019umiliazione e la svalutazione del compagno\/a e chi non si limita soltanto a questo e arriva alla violenza fisica: la vittima pu\u00f2 essere trascinata per i capelli, schiaffeggiata, violentata, presa a calci e cos\u00ec via. Al contempo, \u00e8 sempre implicito o dichiarato apertamente che la colpa di tutto \u00e8 sempre della vittima. La vittima non riesce ad osservare le regole e provoca sempre delle misure severe da parte di una persona cos\u00ec buona. Tutto ci\u00f2 \u00e8 corredato da rabbia, accuse, minacce e intimidazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Riconciliazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questa fase, l&#8217;aggressore chiede perdono, spiega la ragione della crudelt\u00e0, che \u00e8 spesso nascosta da qualche altra parte. Si scopre che \u00e8 stato costretto ad agire in quel modo (ero stressato, ero preoccupato, avevo problemi sul lavoro e cos\u00ec via). Pu\u00f2 scaricare la responsabilit\u00e0 o dire che non \u00e8 successo nulla (<em>non \u00e8 andata cos\u00ec!<\/em>). Pu\u00f2 provare a convincerla di aver ingigantito tutto (<em>volevo solo tenerti, ma sei caduta e hai battuto la testa<\/em>). Questa scena si vede spesso nei film, quando lo stupratore, che il giorno prima picchiava la vittima, si presenta da lei con l&#8217;espressione colpevole e con un mazzo di fiori (un gioiello d&#8217;oro, una collana o un anello) e implora il perdono <em>(\u201csolo tu puoi capirmi\u201d, \u201csenza di te la mia vita non ha senso\u201d, \u201cricominciamo tutto da capo\u201d<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. \u201cLuna di miele\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando la vittima perdona il tiranno, nella speranza che da quel momento tutto cambi, in questa fase la qualit\u00e0 del loro rapporto ritorna come alle origini. Pu\u00f2 davvero sembrare che il rapporto fra loro sia migliorato e che ora andr\u00e0 tutto bene. Dopo aver mostrato crudelt\u00e0 e violenza, l&#8217;aggressore pu\u00f2 trasformarsi in una persona premurosa, leale, affascinante e bella, come sembrava allora, all&#8217;inizio della relazione. Tutto questo \u00e8 studiato per tenere la relazione \u201cnormale\u201d, per impedire alla vittima di andarsene e per mantenere un\u2019apparenza di benessere.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, il ciclo si ripete. Ancora e ancora. Nel tempo, le fasi si accorciano e le esplosioni violente diventano pi\u00f9 frequenti e intense.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 ne stiamo parlando?<\/p>\n\n\n\n<p>Nessun <strong>trauma<\/strong> infantile, abuso dei genitori durante l&#8217;infanzia, abuso di alcol,&nbsp; \u201cbrutto\u201d carattere o qualsiasi altra cosa pu\u00f2 essere una scusa per la violenza e il comportamento abusante. Allo stesso tempo, queste spiegazioni possono sembrare abbastanza accettabili per molte persone. Siamo tutti adulti e possiamo (e dovremmo!) essere responsabili dei nostri stati e delle nostre azioni.<\/p>\n\n\n<div align=\"center\">\n<div class=\"alt-notice\" align=\"center\"><b><font color=\"white\">CURA IL TUO BENESSERE MENTALE<\/font><\/b><\/p>\n<p>La self-therapy pu\u00f2 essere uno strumento essenziale per la tua crescita personale ed emotiva.<br \/>Prova i nostri <a href=\"https:\/\/mindspa-dev.ru\/it\/corsi\/\" rel=\"noopener\"><u>corsi<\/u><\/a> creati da psicologi esperti e scopri i benefici che possono portare nella tua vita.<\/p>\n<p>Non sei sicuro da dove iniziare?<\/p>\n<div align=\"center\">\n<p class=\"product woocommerce add_to_cart_inline example-cart-button\" style=\"border: 0px;\"><a class=\"button product_type_simple add_to_cart_button ajax_add_to_cart\" href=\"https:\/\/mindspa-dev.ru\/it\/test-psicologici\/\" rel=\"nofollow\">FAI IL TEST GRATUITO<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accade spesso che gli aggressori siano stati essi stessi delle vittime e che durante la loro prima infanzia abbiano dovuto affrontare violenza familiare, coercizione, l\u2019essere costretti a vivere costantemente nell\u2019ansia, nella paura, sotto stretto controllo. 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